Territorio
Superficie territoriale: 30,5 Kmq
Altitudine:690 mt s.l.m.
Popolazione residente: 4.076 abitanti
Il paese è posto al
centro della fascia istmica calabrese meglio conosciuta come
stretta di Catanzaro.
Baricentro politico
per secoli dei comuni limitrofi. L’attuale centro storico
sorse a partire dal IX secolo, muovendo da quella che era
stata la collocazione dei preesistenti siti di età antica, a
causa delle frequenti incursioni saracene.
Resiste a Tiriolo il
settore dell’artigianato, oltre a falegnami e fabbri ferrai,
sono presenti alcune botteghe artigiane, di artigianato
artistico. Le più rappresentative sono quelle in cui vengono
creati souvenirs, complementi di arredo, terracotta decorata a
freddo e quella del ricamo, dove vengono ancora oggi
confezionati tessuti tradizionali come il “vancale”, i tappeti
“pezzare” tovaglie e coperte di seta, lino e ginestra. Nella
tessitura artigianale, pur se in lento e inesorabile declino,
ancora oggi viene utilizzato il telaio a mano così come lo
utilizzavano le centinaia di operatrici agli inizi del
novecento.

Lavorazione
delle Pezzare al telaio
Da segnalare
Tiriolo è l’ideale
per chi ama fare jogging e trekking tra la natura o andare in
mountain bike ed avere un contatto diretto con la natura
incontaminata. Le sponde del fiume Amato e Corace conservano i
ruderi delle antiche abitazioni contadine e dei mulini ad
acqua. Di notevole interesse sono il Monte Farinella e il
Monte Tiriolo, da cui è possibile ammirare lo Stromboli, il
massiccio dell’Etna e le Isole Eolie.
Sulle falde del
monte Tiriolo si trovano delle grotte, un tempo conosciute per
la leggenda del Re Nilio, secondo la quale era condannato a
vivere in quelle grotte per difendersi dalla luce del sole.
Sullo stesso monte si trovano i ruderi di una fortezza
bizantina di cui fanno parte i resti di una chiesa
triabsidata.
Sono inoltre da
visitare i ruderi del castello eretto durante la dominazione
aragonese sui resti di quello normanno. Simbolo del potere
feudale, ha subito nei secoli diverse modifiche rispetto al
suo impianto originario determinate sia da eventi bellici sia
da eventi naturali. A testimonianza dell’importanza che il
centro rivestì in età medievale rimane la struttura del borgo
con stradine acciottolate, vicoli e scalinate.
Ancora oggi un
discreto numero di donne anziane indossa il caratteristico
costume della “pacchiana” distinto dall’uso del “panno rosso”,
che mette in risalto il bianco della sottana di lino e della
gonna plissettata (“dubriettu”) che viene raccolta sui glutei
(“mpaddata”) e dai ricami colorati che impreziosiscono il
vestito.
E’ visitabile la Mostra
Permanente del Costume Tradizionale Calabrese.

Strumenti musicali artigianali
Calendario delle festività; fiere
e manifestazioni
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La festa del patrono, Santa Maria della Neve, si svolge
in due giornate il 4 e 5 agosto: la prima giornata è dedicata
a manifestazioni ricreative ed intrattenimenti popolari, nella
seconda giornata si svolgono le funzioni religiose e
civili;
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Il Venerdì Santo si svolge la “Pigghiata”: la messa in
scena della vita di Cristo dalla nascita alla crocifissione,
la manifestazione si svolge nel centro storico del paese e
viene recitata in italiano volgare;
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Il 7 e l’8 settembre festa di Maria SS. Scala
Coeli;
L’Estate Tirolese prevede una serie di manifestazioni
varie e spettacoli di diverso genere. Da moltissimi anni nel
mese di giugno si svolge la gara automobilistica “Ponte
Corace-Tiriolo” che richiama un folto pubblico di
appassionati.
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