Territorio
Superficie territoriale: 53,01 Kmq
Altitudine: 800 mt s.l.m.
Popolazione residente:5.158 abitanti
Il centro, situato
in una posizione panoramica sull’intero Golfo di Squillace,
sorge sulle pendici del monte Angaro ed è circondato da folti
castaneti, collocato a metà strada tra il mare e l’altopiano
silano.
Le origini storiche
del borgo risalgono probabilmente alla prima metà del ‘600,
quando la famiglia del Barone Francesco Sersale della Motta,
concesse in enfiteusi a contadini e boscaioli di Serrastretta
degli appezzamenti di terreno. Qui vennero edificate le prime
costruzioni, che costituirono il nucleo originario del paese
che si sviluppò poi rapidamente.
Sersale è un centro
agricolo, con una economia legata prevalentemente allo
sfruttamento dei boschi e in qualche misura al turismo.

Chiesetta
Monte Crozze
Da
segnalare
Anche Sersale mostra
l’architettura tipica di questi centri, e tra le strade
strette del paese, tra sottopassi e slarghi improvvisi,
accanto a edifici di architettura spontanea, si notano
palazzotti signorili con bei portali in pietra.
Nella parte media
dell’abitato sorge
la Chiesa
Madre del Carmine, edificata probabilmente nella prima
metà del ‘600 come il resto del centro abitato. Nella parte
più alta del paese, tra salite e gradinate, case accostate
pittorescamente l’una all’altra, sorge invece la bella Chiesa
dell’Immacolata.
Sersale è un nodo
stradale importante, in quanto da qui è possibile raggiungere
facilmente, attraverso una strada molto panoramica, tre
località turistiche molto note e di grande interesse
naturalistico: Buturo, Tirivolo e il Monte Gariglione.

Lavorazione del ferro battuto
Calendario delle festività; fiere e manifestazioni
-
Il 16 luglio si celebra la festa del patrono, la
Madonna del Carmine, con cerimonia religiosa e fiera;
-
la festa di San Pasquale viene celebrata la terza
domenica di settembre con fiera;
nel periodo di carnevale si svolge una recita dialettale
itinerante detta “Farsa”, si tratta di una rappresentazione
comico-allegorica in atto unico con maschere
tradizionali e testo originale del settecentesco.
Ospitalità e
Gastronomia |