Il territorio del G.A.L. Valle del Crocchio, racchiude in se un immenso patrimonio naturalistico che, partendo dalla costa Jonica con i comuni di Simeri Crichi, Sellia Marina, Cropani, Belcastro e Botricello giunge fino all’altopiano della Sila culminando con il Monte Gariglione (m.1765 s.l.m.) nel comune di Taverna e nel cuore del Parco Nazionale della Sila. La particolare configurazione del territorio, presenta una serie di fasce altitudinali che consentono di passare gradatamente da un paesaggio marino, ad un paesaggio prettamente montano attraversando colline e vallate solcate da corsi d’acqua e intersecate da costoni rocciosi molto suggestivi. Queste variazioni altimetriche fanno si che la zona presenti particolari e diverse caratteristiche territoriali climatiche, che favoriscono l’insediamento di varie associazioni vegetative fornendo habitat ideali per un discreto numero di specie di indiscusso valore naturalistico. La particolare configurazione del territorio, poi, permette nel giro di 45 minuti circa, di passare dalle località marine ai 1.550 m.s.l.m. di Villaggio Buturo, potendo così ammirare i vari tipi di vegetazione che si alternano (olivo, castagno, abete, faggio, ecc.) e che danno all’ambiente montano e pedemontano sfumature di colori particolarmente caratteristiche al variare delle stagioni. Molti sono i motivi che fanno della Valle del Crocchio una zona estremamente ricca ed interessante dal punto di vista naturalistico.
 
PARCO NAZIONALE DELLA SILA
         
Buona parte dell’area del G.A.L. Valle del Crocchio, ricade nel Parco Nazionale della Sila, comprendendo parte dei territori dei Comuni di Albi, Magisano, Petronà, Sersale, Taverna e Zagarise. Il solo fatto che queste zone ricadano all’interno del Parco, che come obiettivo si prefigge quello della conservazione e salvaguardia delle caratteristiche ambientali di zone di alto valore naturalistico, lascia intendere l’alto valore ambientale dell’area, senza nulla togliere al resto del territorio, anch’esso ricco di attrattive naturalistiche di vario tipo. La presenza di questa vasta area protetta rappresenta un punto di forza aggiuntivo per la politica di valorizzazione turistica del territorio, in quanto il Parco è in grado di attrarre quel particolare target di turismo amante dell’escursionismo e della natura in generale.
         
PROPOSTI SITI DI INTERESSE COMUNITARIO (S.I.C.)
         
Nell’area del G.A.L. Valle del Crocchio ricadono alcuni proposti Siti di Interesse Comunitario (S.I.C.), siti che in base alla direttiva “Habitat” sono stati individuati come zone dove si trovano habitat naturali con specie animali e vegetali e destinate alla conservazione degli elementi della biodiversità più significativi. I proposti S.I.C., ricadenti alcuni totalmente mentre alcuni solo parzialmente nell’area oggetto di interesse, sono 12, e precisamente:
  1. “Boschi di Decollatura”;
  2. “Monte Condrò”;
  3. "Colle Poverella;"
  4. "Pinete del Roncino;"
  5. "Colle del Telegrafo;"
  6. "Fiume Tacina;"
  7. "Monte Gariglione;"
  8. "Torrente Soleo;"
  9. "Monte Femminamorta;"
  10. "Madama Lucrezia;"
  11. "Steccato di Cutro e Costa del Turchese;"
  12. "Foce del Crocchio-Cropani."
   
CENTRO VISITE “ANTONIO GARCEA”
 
Un punto di eccellenza per l’area del G.A.L. è il centro visite “Antonio Garcea del Corpo Forestale dello Stato, in località Monaco a Villaggio Mancuso nel Comune di Taverna.
Il centro visite, oltre ad essere il fulcro dell’attività di promozione, informazione ed accoglienza per i visitatori della Sila, attraverso le infrastrutture presenti si propone quale Centro di Eccellenza altamente specializzato nell’educazione ambientale al fine di consentire un uso sostenibile delle Aree Protette.
Esso è un complesso polifunzionale immerso nella natura, magnifico esempio di museo della biodiversità sia per quanto riguarda la flora che la fauna della Presila Catanzarese ed è un polo di attrazione sia a livello turistico che didattico-scientifico.
Esso è dotato di una sala convegni, biblioteche, musei tematici sulla flora e fauna della Presila Catanzarese, aule verdi, un teatro verde, vivai della biodiversità silvana, giardini della cultura forestale, centri di ambientamento e diffusione per cervi, caprioli e gufi reali, nonché di una serie di sentieri naturalistici e didattici (piante aromatiche e medicinali, geologico, villaggio rurale).
Particolare interesse è stato volto verso le persone diversamente abili attraverso la creazione di un sentiero per ipo e non vedenti dotato anche di tabelle esplicative dell’ambiente circostante realizzate su supporto metallico con lettere punzonate per la lettura a tatto secondo il linguaggio Braille.
   
RISERVE NATURALI BIOGENETICHE
   
Nell’area della Valle del Crocchio ricadono anche tre Riserve Naturali Biogenetiche allo scopo di garantire l’equilibrio biologico e la diversità genetica dei diversi tipi di habitat, ai fini della conservazione e della ricerca scientifica.
Le tre Riserve sono rispettivamente:

  • “Poverella – Villaggio Mancuso” (Ha 1.086) nel Comune di Taverna. Bosco da seme di Pino laricio dell’età di circa 90 – 110 anni;
  •  “Piccione – Coturelle” (Ha 550) nel Comune di Albi. Bosco da seme di Pino laricio dell’età di circa 80 – 100 anni;
  • “Gariglione – Pisarello” (Ha 450) nel Comune di Taverna. Bosco da seme di Abete bianco frammisto a Faggio e a varie latifoglie.
   
AREE DI INTERESSE NATURALISTICO-DIDATTICO-SCIENTIFICO
   
L’area in oggetto è anche interessata dalla presenza di zone di interesse naturalistico-scientifico:
  • Giardino Botanico “Roncino” – Con rappresentazione visiva, botanica e fitosociologia della vegetazione delle varie fasce fitoclimatiche presenti nel territorio del Parco Nazionale della Sila Piccola;
  • Arboreto della Biodiversità del Castagno “Vecchiarello” – Con attività didattica, divulgativa, scientifica, nonché di salvaguardia e conservazione della biodiversità castanicola e presenza di un vecchio “Pastillaro” perfettamente ristrutturato;
  • Orto dei Frutti Perduti “Carrozzino” – Centro per la conservazione della biodiversità del germoplasma del Pero, Melo, Ciliegio e fruttiferi minori;
   
OASI NATURALISTICHE
   
Nell’area in oggetto sono presenti due Oasi Naturalistiche:
Una in località “Donaglie” nel Comune di Cerva ed una in località “Menulata” nel Comune di Petronà.
L’Oasi Naturalistica “Donaglie” posta a 1.210 m.s.l.m. ed ai confini del Parco Nazionale della Sila insiste su una superficie boscata di circa 100 ettari. Negli ultimi 15 anni il Comune di Cerva ha inteso realizzare alcune opere per investire nel settore del turismo ecosostenibile. A tal proposito ha realizzato dei punti sosta attrezzati con tavoli e panchine, chiosco-bar, giochi per i bambini e fontane. E’ presente anche un piccolo laghetto. Negli ultimi tre anni, al fine di potenziare i servizi, è stata realizzata una casa di educazione ambientale con aula didattica, posti letto e punto ristoro, per accogliere le scolaresche che si recano in visita in tale area. Di concerto con la Comunità Montana della Presila Catanzarese e il Comune di Petronà, recentemente il Comune di Cerva ha ampliato l’oasi con dei percorsi che dall’area “Donaglie” scendono sino all’area “Menulata” di Petronà. E’ stata infine creata anche un’area faunistica con degli animali ungulati. A circa un chilometro dall’area in oggetto si trova la località “Melitani” con il “Castagno del Cielo”, un castagno secolare di oltre 300 anni di età, un’altezza di circa 25 m. ed una circonferenza alla base di oltre 10 metri. Anche l’Oasi Naturalistica “Menulata” che appartiene al Comune di Petronà e dista soli 4 Km. dal cento abitato, ricade nel Parco Nazionale della Sila. Anche in tale area il Comune ha inteso investire delle risorse per qualificare in modo ecosostenibile tale area, realizzando un laghetto collinare ed un’area attrezzata con tavoli, panchine, ecc.. Anche in quest’area, di concerto con la Comunità Montana, sono stati realizzati dei sentieri naturalistici.
   
SENTIERISTICA
   
L’area del G.A.L. Valle del Crocchio è coperta da una vasta rete di sentieri che la attraversano in lungo ed in largo e che permette al visitatore che la percorre, di poter ammirare ambienti diversi ma che gradualmente si integrano l’un l’altro grazie alla fitta rete sentieristica che li collega.
L’attuale rete sentieristica presente all’interno dell’area del G.A.L. è composta da sentieri tracciati da Enti diversi ma spesso tra loro collegati.
Buona parte dei sentieri, poi, sono percorribili anche a cavallo ed in mountain bike, e in alcuni casi anche a dorso d’asino, come è il caso del sentiero “Valli Cupe”, uno spettacolare canyon che si snoda tra due alte pareti rocciose e che ricade interamente nel territorio del Comune di Sersale. Da ciò emerge l’interesse che i vari Enti hanno rivolto verso la sentieristica in generale quale volano per il turismo ricercato da coloro che amano stare a contatto diretto con la natura in ambienti fiabeschi. I sentieri, infatti, attraversano tipi molto variegati di paesaggi: dal canyon tra possenti pareti rocciose, ai monoliti, alle faggete, ai castaneti con i loro vecchi “Pastillari”, ai boschi di pino laricio, ai torrenti, alle cascate, ecc.. Buona parte della sentieristica, poi, è più facilmente visitabile anche grazie alla presenza di Cooperative di guide turistiche ed ambientali che accompagnano i turisti nelle loro escursioni organizzando anche escursioni off road in 4X4.
   
FLORA E FAUNA
   
Data l’ampiezza del territorio ed i gradienti altitudinali che lo caratterizzano possiamo distinguere nell’area Valle del Crocchio quattro fasce vegetazionali:
  1.  Fascia mediterraneo temperata, identificabile con la Fascia della Lecceta;
  2.  Fascia Sannitica, ossia foreste miste a caducifoglie, dominata da querce ed aceri;
  3.  Fascia Subatlantica, ossia la fascia del faggio. In alcuni ambienti umidi il faggio è frammisto all’Abete bianco;
  4. Fascia Colchica, caratterizzata da una vegetazione di tipo relittuale.
Tra queste fasce si inseriscono i pini, precisamente tra la foresta mista Sannitica e la Subatlantica. La vegetazione azonale è presente nei boschi ripariali dominati da ontani, salici, tigli ed olmi. Nei terreni alluvionali planiziali invece sono presenti farnia, frassino e pioppo. Da non trascurare la massiccia presenza di castaneti dislocati a parità di fascia climatica in tutto il territorio. Da menzionare, infine, la presenza di una rarissima specie di felce, la Woodwardia radicans (Felce bulbifera), uno degli esseri viventi più antichi del nostro pianeta, un vero e proprio reperto vegetale. Considerata l’estensione del territorio e l’elevata variabilità degli ecosistemi presenti nell’area è possibile rilevare una elevata biodiversità: numerose sono le specie animali presenti sul territorio che rientrano tra le specie inserite nelle Direttive Habitat e che perciò sono da tutelare.
   
FIUMI E LAGHI
 
Numerosi sono i corsi d’acqua che attraversano il territorio del G.A.L. Valle del Crocchio, di portata e dimensione diverse. I più imponenti sono:
  1.  Il fiume Alli che prende origine dal lago del Passante, un lago artificiale, in prossimità di Villaggio Racise nel comune di Taverna, e attraversa per un lungo tratto il territorio del G.A.L. dividendo i comuni di Sorbo San Basile e Taverna. Attraversa successivamente Pentone e Sellia e sfocia nel mar Jonio in località Cantorato.
  2.  Il fiume Simeri, che ha origine in prossimità di Villaggio Racise, attraversa i Comuni di: San Pietro Magisano, Magisano, Sellia e Soveria Simeri e si getta sulla costa in prossimità di Simeri mare sempre nel mar Jonio.
  3.  Il fiume Crocchio, nasce alle pendici del Monte Gariglione presso Tirivolo nel comune di Taverna a circa 1600 m.s.l.m., da una serie di sorgive che conferiscono all’area l’aspetto di un pantano. Divide i comuni di Cerva e Sersale e sfocia nel mar Jonio dividendo i Comuni di Cropani e Botricello.

Oltre a questi tre grandi corsi d’acqua sono presenti anche: il torrente Umbro, il torrente Uria, e il torrente Frasso che si formano nella fascia collinare e hanno dimensioni ridotte sia come letto e lunghezza, che come portata.
Una particolarità che caratterizza i vari corsi d’acqua esistenti, è la presenza di suggestive cascate, racchiuse a volte in gole, limitate da pareti rocciose a volte immerse in rigogliosi scrigni di verde tali da sorprendere e meravigliare qualsiasi osservatore. Queste meraviglie della natura sono importanti perché nelle loro vicinanze si origina un microclima tale da favorire la presenza di particolari associazioni vegetative che creano piccole riserve di biodiversità. Per posizione geografica, assetto del territorio, clima, e vegetazione le foci sono importanti per la nidificazione di alcune specie (Caretta caretta), e la sosta di uccelli migratori già appurata e documentata. Un’altra importante presenza dal punto di vista turistico è il Lago del Passante, bacino artificiale situato a quota 1.100 m.s.l.m., ricadente nel territorio di Taverna, che perfettamente integrato nel contesto ambientale circostante e nato per lo sfruttamento idroelettrico dei corsi d’acqua, ha finito per acquisire una notevole valenza turistica. Il lago è spesso meta di scolaresche che vi si recano per praticare il birdwatching. Da ricordare che sono stati censiti sul territorio del G.A.L. Valle del Crocchio con il progetto Bioitaly, promosso dalla Comunità Europea, 11 habitat prioritari delle specie della flora e della fauna da sottoporre a tutela.
   
ZONE DI INTERESSE GEOLOGICO
   
Di particolare importanza è una zona ricadente nel territorio del Comune di Belcastro nella quale, su alcune pareti di arenaria a pochi chilometri dal centro abitato, sono ben visibili dei fossili di vario tipo.
Visitare l’area del G.A.L. Valle del Crocchio diventa un’esperienza unica che consente di godere di una natura incontaminata e per molti aspetti ancora selvaggia, confrontarsi con la cultura, gli usi, il folklore delle genti di montagna, ritrovando il gusto della scoperta. Tutto quanto detto e descritto ha fatto si che la zona del G.A.L. Valle del Crocchio fosse definita da alcuni turisti stranieri che l’hanno visitata, “Il Segreto meglio custodito d’Europa”.