Territorio
Superficie
territoriale: 45,50 Kmq
Altitudine:
900 mt s.l.m.
Popolazione residente: 3.012 abitanti
Petronà è un piccolo centro montano,
situato sulle pendici silane del Monte Fimminamorta.
Posto su un altopiano delimitato dai fiumi Potamo e
Nasari, immerso in un magnifico bosco di castagni, il
paese si protende come un balcone sul Marchesato. Sorto
come casale montano nel XVIII per i bisogni dei
contadini e dei pastori provenienti da alcune località
della provincia di Cosenza che vi si
portavano per lavorare i campi, raccogliere castagne
e per il pascolo.
Chiamato inizialmente
“Petronia”, il centro divenne in seguito Petronà . Fu
feudo, assieme al borgo di Arietta, degli Altemps di
Mesoraca e ne seguì le sorti. Comune autonomo dal 1861.
Petronà è nota per essere
considerata la “capitale del fungo”, dove la lunga
tradizione ha ormai assunto i connotati di un’industria
che esporta in tutta Italia questo ricercato prodotto:
essiccato, sott’olio, di tutte le varietà, non solo il
porcino di Petronà che qualcuno ritiene unico.
Infatti in questo paese oltre la metà della
popolazione è impiegata per sei mesi l’anno nella
raccolta, trasformazione e conservazione dei ricercati
prodotti del bosco che in abbondanza si trovano tra i
boschi della Sila e della Presila.
A Petronà c’è una lunga
tradizione del fungo e sono diversi i laboratori che
lavorano a pieno ritmo i funghi per esportarli in tutta
Italia.
Ma c’è un altro frutto che a Petronà e nei
paesi vicini assume valore particolare: la castagna. La
sua raccolta e trasformazione costituiscono un altro
dato economico rilevante, oltre che culturale e
gastronomico. Perché con la castagna si preparano dei
dolci e un tempo si faceva il “pane dei poveri”, scuro e
dolciastro.

Chiesa Madrea S. Pietro e Paolo
Da
segnalare
Percorrendo il
centro storico del paese si possono ammirare i vicoli e
le vecchie case del centro annerite dal fumo dei camini,
esempi particolari di un’architettura spontanea, con
scale esterne, cortili interni e sottopassi.
Un certo
interesse riveste la Chiesa di San Pietro e Paolo, lungo
la strada principale, che cattura subito l’attenzione
per la sua
facciata. La Chiesa fu edificata a fine settecento.
Da Petronà è
possibile compiere delle escursioni
per ammirare altre bellezze paesaggistiche
della zona, in particolare la zona
cosiddetta di
Malavista, ovviamente ricca
di funghi, contornata da folti boschi,
o il laghetto di Manulata.

Palazzo
Colosimo
Calendario delle festività; fiere e
manifestazioni
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Il 29 giugno si celebra la
festa patronale di San Pietro con cerimonia
religiosa;
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Nel mese di ottobre si svolge la sagra della
Caldarrosta; Piatti tipici sono: “Scilatelle ai funghi
porcini”, “Covatelli con ceci”, “Melanzane ripiene”,
“Pittanchiusa”
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