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Progetto
di filiera nel turismo rurale
OBIETTIVI:
LA FILIERA DEL TURISMO E IL SISTEMA TURISTICO DELLA VALLE DEL CROCCHIO
Il
sistema del turismo della Valle del Crocchio viene presentato all’interno
del PSL come insieme integrato di servizi turistici e di risorse storico
ambientali collegate fra loro da una rete di servizi a carattere trasversale.
L’integrazione fra tali risorse è parte sostanziale e caratterizzante
del PSL e come tale è assicurata dalle connessioni e dai legami
contenuti nello stesso PSL.
Il progetto di filiera assolve, invece, a una parte di natura strategica
del PSL riguardante la integrazione tra i soggetti, pubblici e privati,
operanti nel settore del turismo. Questo per poter superare uno dei
maggiori punti di debolezza di questo settore caratterizzato da una
frammentazione dell'offerta e dalla sua incapacità di organizzarsi
come sistema integrato.
Per filiera produttiva nel turismo si intende l’insieme di tutti
gli elementi che concorrono a formare, promuovere e commercializzare
il prodotto turistico.
Si possono annoverare tra questi elementi, secondo un modello logico
e temporale:
• aspetti strutturali relativi alla destinazione: servizi e strutture
funzionali ad un determinato servizio, che compongono il prodotto turistico
in relazione alla località.
• aspetti connotanti la destinazione da un punto di vista dell’attrattività:
elementi che si configurano sia come cultura, natura, tradizione o folklore
che come elementi, prodotti dalla modernità, in grado di contribuire
a definire l’immagine della destinazione.
• aspetti relativi alle strutture ricettive: ci si riferisce alle
strutture destinate ad ospitare e loro servizi, ad esempio alberghi,
pensioni, residence, residenze extra-alberghiere, seconde case, rifugi,
villaggi, campeggi, ristoranti ecc.
A questi aspetti di tipo più spiccatamente strutturale si affiancano
aspetti immateriali quali:
•aspetti relativi al personale: nel turismo il personale è
parte del prodotto. Tutte le iniziative che riguardano il personale
sono aspetti che concorrono a formare la filiera produttiva;
•aspetti riguardanti la promozione: appartengono alla fase finale
della filiera tutte le attività destinate a promuovere, direttamente
o indirettamente, la località o le singole strutture ricettive;
•aspetti riguardanti la commercializzazione: elemento finale della
filiera che riguarda gli imprenditori impegnati a “vendere”
la propria struttura
La qualità del sistema di offerta, dipende dalla qualità
delle relazioni tra gli anelli della filiera, cioè dalla qualità
delle relazioni tra gli attori.
1.
Sottosettori funzionali che compongono la filiera
Tutte le azioni del PSL sono incentrate sullo sviluppo della filiera
turistica. Pensando alla filiera come sistema a rete composto da nodi
e connessioni le azioni possono essere raggruppate nei seguenti sottosettori
funzionali:
- Interventi strutturali diretti alla creazione di attrattori turistici;
- Interventi strutturali diretti al potenziamento della ricettività;
- Interventi diretti al miglioramento e potenziamento dei servizi;
- Interventi diretti alla promozione e commercializzazione.
2.
Innovazioni introdotte
2.1 Innovazioni di prodotto
Il PSL introduce una importante innovazione del concetto di prodotto
turistico che viene inteso come “località”, destinazione,
territorio nel suo complesso.
Le innovazioni di prodotto introdotte dal PSL si riferiscono ai “nodi”
del sistema ricettivo e riguardano in particolare:
- Qualificazione ambientale degli esercizi;
- Formazione degli operatori;
- Qualificazione dei servizi di accoglienza e miglioramento dello standard
qualitativo delle strutture ricettive;
- Potenziamento e diversificazione delle strutture ricettive.
2.2. Innovazioni di processo
Le innovazioni di processo si riferiscono alle “connessioni”
del sistema locale turistico e riguardano tutte le azioni dirette a
mettere in relazione in maniera professionale ed organizzata i diversi
“nodi” della rete qualificando il complesso dell’offerta
turistica territoriale:
- Formazione per l'accoglienza;
- Servizi plurimi per la gestione delle strutture;
- Servizi specialistici per il sistema;
- Organizzazione della mobilità;
- Organizzazione di pacchetti di offerta;
- Promozione del portale unitario.
3.
Organizzazione dei soggetti che compongono la filiera
3.1 Organizzazione orizzontale
I processi organizzativi di tipo orizzontale che interessano la filiera
turistica locale sono identificabili nelle reti, formali ed informali,
di operatori economici e turistici che aderiranno alla politica di gestione
dei servizi plurimi, alla qualità, alla promozione e commercializzazione
comune dei prodotti turistici e dei prodotti tipici.
3.2
Organizzazione verticale
Per quanto riguarda l’organizzazione verticale, il GAL intende
proporre, agli attori del territorio -enti pubblici e soggetti privati-
una nuova modalità di adesione alle attività previste
nel PSL, meno generica e più impegnativa per gli stessi attori
ma che nel contempo prefigura, in termini concreti, i benefici e i vincoli
“contrattuali” dell’adesione.
L’idea è quella di creare un “Network Valle del Crocchio”
al quale i soggetti indicati in precedenza possono aderire, partecipando
direttamente alla realizzazione di una serie di attività riguardanti,
in particolare, sia attività di tipo immateriale, come le attività
di promozione del prodotto turistico “territorio” e di quando
in esso presente, sia interventi di valorizzazione di tipo strutturale.
La novità di questa modalità è che a fronte di
una quota di partecipazione i partners del network non aderiscono ad
una azione sola ma ad un complesso di interventi tematici diventando
partner e sostenitori del GAL.
4.
Risultati attesi
I benefici che derivano dalla realizzazione del progetto di filiera
si riferiscono ai seguenti:
- Standard di qualità ambientale e di prodotto elevati e comuni;
- Dotazione di servizi altrimenti non disponibili in maniera singola;
- Promozione unitaria di un'offerta diversificata;
- Miglioramento dell'indice di occupazione dei posti letto;
- Miglioramento della presenza sul mercato.
5.
Modalità di adesione e impegni assunti
L’adesione al progetto di filiera è subordinata alla condivisione
della strategia di sviluppo contenuta nel PSL e alla presa d’atto
che il singolo beneficiario ne rappresenta un tassello, piccolo, ma
non per questo meno fondamentale per la creazione del “Distretto
del turismo di qualità” della Valle del Crocchio.
L’adesione può avvenire:
- contestualmente alla partecipazione ai bandi pubblici relativi ai
vari interventi: questa modalità è obbligatoria per i
beneficiari privati i quali all’atto della richiesta di finanziamento
accettano sia i vincoli specifici evidenziati nel bando (piano del rispetto
ambientale, qualità dei servizi di accoglienza ecc.) che quelli
generici di adesione alla filiera turistica;
- attraverso la sottoscrizione di protocolli e forme di intesa fra beneficiari;
- attraverso l'adesione al network Valle del Crocchio.
Gli
impegni si sostanziano:
- nella partecipazione attiva alla creazione e allo sviluppo della rete
degli operatori turistici;
- nella partecipazione al cofinanziamento delle azioni dirette al miglioramento
e al potenziamento del sistema turistico locale;
- nella accettazione dei vincoli di qualità e di sostenibilità
ambientale;
- nella partecipazione alle attività di promozione territoriali
implementate dal Centro servizi al turismo del GAL Valle del Crocchio.
6.
Soggetti partecipanti
Possono partecipare al progetto di filiera tutti i soggetti pubblici
e privati che condividono la strategia contenuta nel PSL e sono disposti
ad accettarne le vincoli.
Tutti i beneficiari del PSL partecipano al progetto di filiera in quanto
la partecipazione è condizione per accedere ai finanziamenti
del PSL.
Possono partecipare altresì altri operatori presenti nel territorio
anche se non direttamente beneficiari del Programma LEADER +.
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